
Luigi Calisi ci porta con maestria narrativa nei Caraibi del XVIII secolo con un’avventura degna dei migliori Jack London ed Emilio Salgari. L’intreccio di avvenimenti in cui suo malgrado il protagonista Colin Kipling, giovane avvocato alla rincorsa di una promessa di impiego nelle lontane isole Antille si trova, offre al lettore un’atmosfera esotica e incalzante che lo affascina e attrae fin dalle prime pagine.
La rivolta che si scatena a Norman Island dopo la misteriosa morte di un vecchio lupo di mare metteranno alla prova i sentimenti e il coraggio del giovane Kipling.
Si lascerà alle spalle l’innocenza e sarà costretto a oltrepassare i suoi limiti mostrando un’evoluzione personale intensa, pur mantenendo la freschezza e la sottile ironia che pervade il suo personaggio.
Pirati, donne, vecchi marinai e persino eremiti offrono spunti di riflessione mai banali ben raccontati attraverso dialoghi costruiti con efficacia letteraria.
La caratterizzazione dei personaggi che si affacciano nel romanzo è potente e variegata, l’avventura prende il risvolto dell’intrigo internazionale, le relazioni umane si fanno profonde e scoprono eventi insospettabili e allo stesso tempo credibili. L’accuratezza della ricerca storica è evidente e pregevole, la capacità stilistica eccellente tanto da sorprendersi che “Il mondo finisce all’orizzonte” sia il primo romanzo del talentuoso Calisi.

A cura di Maria Gloria Messeri – Coordinatrice Sezione Romanzo Edito del Premio La Città sul Ponte – Edizione VII – 2022

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