
RACCONTI
1° Classificato – Sezione Racconti
«Ciuchino»
di Monica Menzogni
Un racconto ben congegnato e originale che prende ispirazione dal Libro Pinocchio. Si fa riferimento a quella che potrebbe essere stata l’ispirazione di Collodi per scrivere il suo romanzo. Il personaggio principale ‘Ciuchino’ entra in scena in modo graduale e ci fa conoscere un episodio della vita di Collodi che potrebbe essere stato il motivo per cui lo scrittore ha immaginato il suo romanzo.
Scritto in modo corretto, con un buon inserimento di una parte dialogata che ci racconta gli avvenimenti visti con la prospettiva dello scrittore, e una parte narrativa che descrive bene il disagio di ‘ciuchino’ di non potersi esprimere con la parola a causa di uno choc subito anni prima che lo ha privato della parola.
La trama del racconto segue con coerenza l’evolversi della storia, non ci sono strappi e anche la conclusione non è scontata. Nell’insieme è un racconto commovente che riesce a coinvolgere il lettore.
2° Classificato – Sezione Racconti
«Di vita in vita»
di Patrizia Birtolo
Interessante la struttura del racconto che percorre un arco temporale di qualche secolo attraverso la reincarnazione di un giovane veneziano nei corpi e nelle vite di diversi personaggi che ospitano il suo spirito. C’è un susseguirsi di passaggi a volte non chiarissimi accompagnati anche da sensazioni colorate che fanno del testo un manuale dei colori abbinati alle emozioni: il rosso, il nero, poi il blu e l’azzurro, il giallo e l’oro che accompagnano il viaggio dell’anima attraverso i corpi di chi lo ospita. C’è una progressiva consapevolezza che chi sta parlando nel racconto sia un artista che attraverso il corpo di altri riesce a produrre capolavori, che emerge grazie a un senso di mistero rappresentato con uno stile denso di allusioni da scoprire. L’argomento originale prende forma dopo un prologo lungo e riflessivo.
3° Classificato – Sezione Racconti
«Il tenentino»
di Luigi Lazzaro
Nel racconto il protagonista in punto di morte confessa che gli onori che gli sono stati tributati in vita sono stati immeritati e quindi racconta come sono andate le cose durante la guerra 15/18 in cui gli è stata conferita una medaglia al valor militare. Racconta dell’incursione di guerra a cui ha partecipato in cui sono morti tutti i suoi commilitoni e lui è stato unico sopravvissuto. Fin dalle prime pagine l’autore mostra la direzione che assumerà la trama.
C’è una buona descrizione dei vari personaggi, e anche l’inserimento di frasi in dialetto non disturbano, anzi rendono più reali i vari protagonisti. Il personaggio principale è un giovane tenente che apparentemente con la testa tra le nuvole sacrifica la sua vita per cercare di salvare la sua squadra. Ci riesce solo in parte, ma il suo eroismo resterà in chi racconta come una macchia sulla sua coscienza per essersene attribuito, anche se involontariamente, il merito.
Interessante la struttura del racconto che dal presente torna al passato e poi di nuovo al presente.

ROMANZI SELF-PUBLISHING
1° Classificato – Sezione Romanzi Self-publishing
«Il Secondo Big Bang»
di Marco Ghiotto
La narrazione è ambientata nelle foreste del Canada, che vengono efficacemente descritte nel loro aspetto invernale. I personaggi (sia appartenenti alle popolazioni indigene, che di origine europea) sono ben delineati. La tensione narrativa rimane costante, il tema affrontato (a prescindere dall’escamotage della minaccia di un nuovo virus, frutto delle perforazioni “di rapina” nel suolo della foresta), che riguarda i diritti dei nativi, ripetutamente violati, è un elemento da valutare assai positivamente, così come quello, strettamente collegato, della difesa dell’ambiente.
Il romanzo, piacevole nella sua scorrevolezza, assicura così anche argomenti di ulteriore riflessione su temi di stretta attualità.
2° Classificato – Sezione Romanzi Self-publishing
«0=?»
di Cinzia Guido
Romanzo semplice e acuto a un tempo, che ti cattura nella sua lettura, ben ambientato nella Firenze dei primi mesi del 2020, nei momenti più terribili del covid19 e del lockdown, durante il quale la protagonista fa chiarezza in sé e si riappropria della sua vita.
Ben impostati i personaggi: sia la protagonista, Julie, sia quelli vicino a lei, in particolare il Nonno, la signora Luisa e la madre Sandra, di cui la figlia alla fine comprende il valore.
Pregevole la descrizione degli ambienti e delle atmosfere, come il luogo segreto di nonno Nino e la rievocazione del periodo della Ricostruzione post-bellica dei primi anni ’50.
Il senso dell’intera vicenda sta tutto condensato nel titolo “0=INFINITO”, che, pur essendo un errore scientifico, come annota Samuele, invita metaforicamente ciascuno di noi a far tabula rasa del superfluo e selezionare consapevolmente ciò che davvero vale e ci può rendere più felici, in sintonia con l’infinito universo.
3° Classificato – Sezione Romanzi Self-publishing
«Il biglietto sbagliato»
di Pierre Turcotte
Romanzo scritto in stile fluido e piacevole alla lettura.
Nella prima parte il protagonista da Londra torna nella nativa Venezia, ove ritrova un passato, da cui volontariamente si era allontanato, e conoscenze vecchie e nuove, che sempre più lo attirano e lo coinvolgono emotivamente. Ogni personaggio è ben delineato e caratterizzato.
Dal cap. 18 l’atmosfera cambia e prende la forma di “giallo”, il cui sviluppo chiarisce bene le scelte passate e l’evoluzione in itinere del personaggio principale.
Il tutto è ambientato in maniera efficace tra le ville storiche coi loro ampi parchi nell’entroterra lagunare e i palazzi e le calli veneziane, che l’autore raffigura mischiando fascino e mistero.
Alla conclusione della vicenda il finale a sorpresa è coinvolgente.

MONOLOGHI TEATRALI
1° Classificato – Sezione Monologo
«Ore 10,25: Seconda classe»
di Rodolfo Andrei
Il monologo si distingue per una buona originalità che dal forte tema trae un notevole messaggio di crescita personale e collettivo nell’elaborazione del concetto di tragedia. La struttura rimanda alla drammaturgia moderna con la creazione di un’esposizione efficace della complessità del vivere il vissuto nel presente.
La teatralità è ottimamente assicurata dalla contemporanea partecipazione del personaggio nei due diversi contesti temporali.
Un ottimo monologo che rispettando i canoni strutturali e drammaturgici emerge con forza nella sua liberatoria e dirompente verità.
2° Classificato – Sezione Monologo
«Non ho mai smesso»
di Sandra Frenguelli
La traduzione del dolorosissimo tema in dramma personale produce un’importante originalità.
Nella struttura dai canoni classici, l’utilizzo delle forme ironiche crea un fortissimo contraltare alla
lettura ordinaria del tema.
La teatralità è ben congegnata dando all’attrice la possibilità di vivere nei diversi e apparentemente contrastanti stati d’animo del personaggio, nel messaggio di resistere vivendo la vita a dispetto della morte. Un monologo che colpisce al cuore, degno di ottenere “un occhio” di riguardo.
3° Classificato ex-aequo
Sezione Monologo
«Autodasè»
di Aurelio Aceto
Il linguaggio inventato sulla falsariga del gramelot conferisce un’evidente originalità. Buona struttura per incipit e ritmo. Teatralità efficace e stimolante per
l’attore a impegnarsi al massimo per consentire allo spettatore una perfetta comprensione.
3° Classificato ex-aequo
Sezione Monologo
«Volevo solo ammirare le stelle»
di Ciro Russo
Tema originale ed attuale con stile coinvolgente.
Buona struttura per durata ritmo e ottima chiusa.
Buona teatralità data anche dalla versatilità delle varie espressioni artistiche utilizzate.

ROMANZI INEDITI
1° Classificato
Sezione Romanzo inedito
«Il fantasma di Montecassino»
di Marco Ghiotto
Romanzo dallo stile fluido, caratterizzato dall’alternanza linguistica che spazia dall’italiano ai dialetti, dal tedesco all’inglese; ha il pregio di affrontare magistralmente una delle più tragiche vicende della Seconda guerra mondiale consumatasi sul territorio italiano ovvero il bombardamento del monastero benedettino di Montecassino.
L’autore riesce abilmente a mescolare vari generi letterari, dal romanzo storico al giallo, tratteggiando mirabilmente la protagonista, Suor Grazia, che è la voce narrante, anche negli aspetti psicologici che la caratterizzano.
2° Classificato
Sezione Romanzo inedito
«Lo scorpione di Ovada»
di Piero Sesia
L’opera recupera la memoria di uno spaccato di storia nazionale, cioè la serie di eventi che si si succedettero a Genova tra il 19 e il 22 luglio 2001 in contemporanea al G8. Il pregio del romanzo sta nel travalicare la pura cronaca. L’autore infatti segue le peripezie di un gruppo di giovani che cercano di sopravvivere allo scoppio delle violenze diffuse ovunque. Nell’affresco che ne consegue trovano voce soggetti minori la cui storia fa la differenza toccando le nostre corde emotive. Davanti a tutti spicca il protagonista che coglie l’opportunità di colmare la distanza generazionale con il padre.
3° Classificato
Sezione Romanzo inedito
«Terra mare»
di Franco Busato
Un labile confine tra mito e realtà, magia e attualità caratterizzano questo romanzo che stupisce e apre grandi interrogativi esistenziali. Le cinque morti all’inizio e alla fine della storia tengono le fila dello svolgersi delle vicende dei protagonisti, migranti in continua ricerca, portatori di nuova vita. La scrittura diventa spesso poetica, ma non cede mai al sentimentalismo e alla retorica. Ricco di simboli e di metafore, questa opera ha le suggestioni e il ritmo che ricordano il realismo magico di certi romanzi sudamericani.

ROMANZI EDITI
1° Classificato – Sezione Romanzo edito
«Delitti e maestrale»
di Antonino Genovese
Un’opera con i classici elementi del giallo, la trama scorre veloce e lo stile è fluido. I personaggi sono ben delineati e l’autore riesce a metterne in evidenza sia fragilità e insicurezze che lati positivi. Vale per tutti il protagonista, il maresciallo Mariangelo, nella sua “rivolta” contro la violenza per i delitti. Apprezzabile l’ambientazione con la descrizione di Barcellona Pozzo di Gotto e notevole l’emozione che creano il mare e il vento siciliani. Il finale non delude mantenendo il coinvolgimento emotivo fino all’ultimo respiro.
2° Classificato – Sezione Romanzo edito
«Tuo padre suonava l’armonica»
di Silvana Mossano
Trama lineare e avvincente con vari colpi di scena, scritta con uno stile ricco ed efficace. Un finale rivelatore che scopre alcune carte nascoste. Temi importanti, come la difesa dell’ambiente, ne fanno un romanzo non solo divertente ma pieno di spunti di riflessione. I personaggi emergono dai gesti, dagli sguardi, dalle parole che riescono a caratterizzarli. Hanno uno spessore e un’identità convincenti. Un affresco del paese che ne riecheggia tanti altri e sa evocare, con un linguaggio spesso poetico, quell’identità e quella personalità che le città a volte non hanno.
3° Classificato – Sezione Romanzo edito
«Il sosia»
di Dario Landi
Un dramma dal deciso sapore teatrale. Da un’idea originale nasce una trama ben congegnata e capace di tenere alta la tensione fino alla fine, in una dimensione storica ancora vicina a noi. Il linguaggio è asciutto e non lascia scampo proprio come la storia che racconta.
Premio della Giuria
Sezione Romanzo edito
«Quando il vento canta»
di Letizia Turini
Con uno stile di scrittura poetico e belle immagini metaforiche, l’autrice ci porta in un lontano mondo di ricordi (le storie d’infanzia della nonna) che pare di vivere sulla propria pelle. I personaggi sono vivi e pulsanti, la trama scorre con la suspence degna di un thriller. Riflessione fresca sulla guerra di cui coglie i punti principali senza alcuna retorica.

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