PREMIO LA CITTÀ SUL PONTE IN VERSI 2023 – Motivazioni della scelta dei vincitori di questa edizione

SILLOGE POETICA

1° Classificato – Sezione Silloge poetica

«Il bianco delle vele»

di Franco Casadei

La poesia di Franco Casadei attrae per lo stupore di una splendida e fanciullesca natura attraversata dalla consapevolezza del dolore dell’esistenza e dalla presenza della morte.

Una miscela di incanti, nostalgie, racconti di tragedie, (come quella dei fratellini deceduti), testimonianze di una esemplare pietas umana, in una luce morbida e radente a rappresentare l’eterno ciclo della vita, con un linguaggio chiaro, sapientemente modulato nei versi e nella musicalità.

Su tutto la percezione di un ordine divino che governi le armonie ed i destini accettati per come vengono distribuiti, data dalla ricerca di quella “firma segreta” sacrale creatrice e insita nelle quotidianità delle azioni e delle cose, negli orizzonti del cielo, dei campi e del mare.

Una poesia in cui la presenza della morte rappresenta una naturalità da accettare come compagna di vita, mistero nel mistero, accolta con dolcezza e saggezza dal poeta.

Il volume di Casadei “Il bianco delle vele” ci svela un autore, peraltro già noto per le sue liriche e pluripremiato dalla critica letteraria, innamorato dell’esistenza che al di là delle sue sofferenze e disarmonie rappresenta un’esperienza unica e fondamentale nella ricerca dell’eterno.

2° Classificato – Sezione Silloge poetica

«Storie»

di Stefano Baldinu

Nell’opera di Stefano Baldinu le storie si fanno poesia e la poesia si fa storia in cinque inebrianti contesti di vita, da “Cartografie della senilità” a “Liturgie dell’assenza”, dalle “Storie senza nome” agli “Appunti per un’altra vita” e a “Futuro ipotetico”.

“Storie” è una raccolta fiammeggiante di immagini e significati, una collana di gemme di vivi, splendenti colori, un dono prezioso per noi, animato dalla straordinaria capacità di Baldinu di far risuonare in poesia, in versi fluidi e leggeri, scene, sensazioni, emozioni dipinte con le vesti della vita di tutti i giorni.

2° Classificato – Sezione Silloge poetica

«Dentro l’uragano»

di Franco Campegiani

Una raccolta di poesie decisamente belle e profonde, da cui emerge grande amore e rispetto per la terra ed il creato in genere, specialmente nella prima parte. Intrigante e coinvolgente la continua contraddizione e contrapposizione di quelli che possono sembrare ragionamenti filosofici, ma forse sono approfondite, quasi sofferte ricerche interiori ed intimi aneliti spirituali. E tutto espresso con la musicalità che caratterizza sempre ogni forma di espressione altamente poetica. Il poeta sa inoltre esprimere grande delicatezza e tenerezza nelle emozionanti poesie d’amore e in quelle dedicate ai nipoti, dimostrando che niente di ciò che lo circonda e/o lo coinvolge sfugge al suo sentire, alla conseguente attenta ricerca e analisi della Verità.

POESIA

1° Classificato – Sezione Poesia

«Aggrappata al piacere»

di Roberto Ragazzi

Una poesia accorata e dolente, di forte suggestione, in un crescendo che colpisce per intensità, grazie anche al verso libero ricco di espressività, reso più coinvolgente dalle figure retoriche di cui il poeta si avvale: metafore, metonimie, ossimori. La violenza subita da una donna iraniana si incarna in versi drammatici, intrisi di affrante invocazioni che denotano la ricerca di redenzione e liberazione per difendere il desiderio di verità universali nella condizione umana contro gli abusi di potere sulle donne.

2° Classificato – Sezione Poesia

«Dissolvenze»

di Fausto Marseglia

La poesia mescola sapientemente visioni di nostalgico rimpianto per ciò che è stato con un’idea di esistenza che, arrivata alle soglie della maturità, cerca disperatamente la voglia di vivere necessaria per non perdere il proprio senso di appartenenza al mondo. Il verso, seguendo ritmi metrici, rime e consonanze, ricco di figure retoriche di suono e di significato, scorre armonioso e musicale.

3° Classificato – Sezione Poesia

«L’aria blu»

di Pietro Catalano

L’Autore, proponendo visioni e ricordi della perduta libertà, che spaziano dai colori della vastità del cielo a un’immagine materna quieta e rassicurante, ha saputo imprimere una particolare espressività ricca di accenti sinceri ed efficaci in versi liberi.  L’esperienza del carcere fisico diventa esperienza di un carcere interiore dove l’anima aspira più del corpo a viaggi di vera libertà.

Premio della Giuria – Sezione Poesia

« Quando si ingessa»

di Cesare Cuscianna

Per l’originalità con cui l’autore, in una forma essenziale, costruisce una duplice metafora, coniugando il tema dell’esistenza e quello della scrittura, dove l’essere e l’apparire corrispondono nella vita e nell’espressione di sé.

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