Viaggi nel tempo e segni zodiacali

Di Massimo Acciai Baggiani

Cosa possono aver mai in comune i viaggi nel tempo e l’astrologia? A parte che anche quest’ultima si occupa di tempo e calendari, una cosa ce l’hanno di sicuro; entrambi i temi sono presenti nell’antologia di racconti curata da Vittorio Piccirillo per le edizioni Tabula Fati: Cronozodiaco, un volumetto di duecento pagine fresco di stampa, presentato a Milano all’edizione 2024 di Stranimondi, in cui sono presente con un racconto intitolato La cronomusica. Quest’ultimo nasce da un incipit di un romanzo che avevo intenzione di scrivere ma che ho abbandonato perché troppo ambizioso, trasformato quindi in un’opera breve: chi scrive di viaggi nel tempo in realtà scrive implicitamente di viaggi nello spazio-tempo, in quando il viaggiatore di turno si ritrova sempre sulla Terra, nel medesimo punto da cui è partito… ma è un’illusione, in quanto quel punto preciso si è nel tempo spostato: la Terra, il Sistema Solare, l’intero Universo si muovono incessantemente e molto, molto velocemente… quindi chi si muove davvero solo nel tempo dove mai si troverà? Col mio racconto ho cercato di dare una risposta, piuttosto ovvia del resto.

È una grande responsabilità aprire un’antologia come questa: vengono naturali i confronti con gli altri scrittori seguenti. Direi comunque che i racconti sono tutti buoni, nella loro varietà. Dodici scrittori per dodici segni zodiacali e dodici storie: le mie preferite sono quelle di Maddalena Antonini (Le prime lacrime) in cui l’umanità, quella meritevole, sarà salvata dalle proprie creature meccaniche di un futuro remoto; poi citerei anche Emiliano Mecati (Protocollo Libra), che si interroga pure lui sul futuro dell’umanità, con più pessimismo dell’Antonini. Il racconto del mio amico Carlo Menzinger (Il viaggio dello zodiaco) è molto originale: il protagonista è costretto a “saltare” da un’epoca all’altra, contro la propria volontà, passando in ognuna un mese, corrispondente al proprio segno zodiacale: mentre negli altri racconti, compreso il mio, il tema astrologico è quasi sempre un accenno, Carlo ha interpretato il tema in modo più stringente. Il racconto di Piccirillo (Il cielo in fiamme), penultimo dei dodici (in rigoroso ordine alfabetico) è tragico e ci mostra il lato oscuro del poter sbirciare il futuro: la fregatura è che non sai mai cosa puoi trovarci, e a volte la curiosità viene punita duramente.

Firenze, 24 ottobre 2024

Bibliografia

AA.VV., Cronozodiaco, Chieti, Tabula Fati, 2024.

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