Sono stufo di voi
Sono stufo del vostro pigro volteggiare
Indaffarati corvi neri
Indaffarati senza scopo
Sono stufo dei vostri tristi sorrisi impiegatizi
Sono stufo delle vostre chiacchiere
Affogate in un sorso di caffè
Marrone mota immota
Vorrei il radioso volo arcobaleno
Di angeli solari
A tingere il cielo di poesia
A rischiarare il giorno di vita
Sono stufo delle finzioni incravattate
Sono stanco dei discorsi vani
Di ambiziosi progetti
Cancellati dal primo rigirar di poltrone
Sono stufo delle astruse costruzioni finanziarie
Dell’affastellarsi di covenants nati defunti
Dei contratti enciclopedici dagli infiniti rimandi
Sono stufo degli inutili inglesismi
E dei falsi tecnicismi
Per inventare professionalità di cartone
Sono stufo dei completi grigio asfalto
Per mimetizzarsi sul selciato
Delle teste rasate
Delle mascelle linde di peli
Agogno lo svolazzare di mantelli multicolori,
Lunghe barbe fluenti e criniere leonine.
Agogno il libero dispiegarsi della parola e del pensiero.
Agogno lo sforzo di vivere la vita
E non il vano vivere per le tasche altrui
Da moderni schiavi stipendiati
Vorrei danzare nel sole
Pensare a me

Pensare a te
Pensare a quello che conta per noi
Pensare a quello che conta per la vita.
Dimenticare le auto e lo smog
Dimenticare i giornali e le TV
Dimenticare la carriera e il successo
Dimenticare la tecnica e il metodo
Dimenticare la professionalità e lo stile.
Vivere per vivere
Vivere la vita
Vivere
Vivere veramente.
Firenze, 25/09/2007

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