WEN – AMICIZIA – Vecchi amici – Carlo Menzinger

Vecchi amici dietro spessi vetri


parlano tra loro di arcani segreti
che conosco eppure non intendo.
Nuovi amori e nuovi volti
sui nostri volti e sui nostri amori
s’accavallano e accalcano densi
e io nuoto a fatica:
il salvagente dell’ironia persino
mi sfugge dalle dita lontano
e onde amare mi affogano il cuore
a te avvinto per l’eterno.
Il nostro amore ci fa navigar veloce
e ci svegliamo che è un altro giorno,
un giorno sconosciuto, e senza voce
io sono per parlare ai vecchi amici
o ai nuovi sconosciuti futuri.
Vivo e, credo, viviamo sicuri
del nostro amore che è più grande,
più d’ogni amicizia o bandiera,
ma intanto il mondo via si confonde
e perde forma al calar della sera
e se restassi solo
nell’abisso immenso della mia anima
sprofonderei senza posa
e nulla e nessuno il mio volo
fermare potrebbe
e in picchiata uno sparviero
dall’occhio feroce diverrei
e dritto al mio cuore punterei
a morte selvaggiamente ghermendolo.
E allora non servirà
che m’apriate le porte
che io stesso ho chiuso
troppo tempo fa
perché non vive chi s’è ucciso.

Roma, 15/10/1988

tratto da “Sangue Blues” di Carlo Menzinger di Preussenthal

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