Sono sposato da tanti anni con Gemma Rita.
Dopo una vita passata dietro la scrivania di una banca a contrattare con i clienti le condizioni dei conti correnti e consigliare loro i migliori investimenti per i loro risparmi (ho un po’ di rimorsi spesso era meglio che consigliassi loro di tenerli sotto il materasso), sono ormai in pensione.
Quando il tempo lo permette, mi dedico alla mia passione, la bicicletta.
E con tanti altri appassionati di mezza età, ci regaliamo allegre pedalate di una trentina di chilometri avendo cura di includere nel percorso anche qualche salita abbastanza abbordabile.
Quando poi torno a casa sono, naturalmente, molto affamato e, dopo una salutare doccia, mi siedo a tavola per onorare i gustosi mangiarini che sempre mi prepara la mia cara mogliettina.
Gemma Rita, che aveva anche lei un impiego in banca, dopo la nascita del nostro secondo figlio, ha deciso di lasciare il lavoro e si è dedicata tutta alla casa e all’educazione dei figli.
Dopo che questi hanno lasciato il nido, si è dedicata alla casa nonché all’educazione e alla sopportazione del marito, cioè di me.
I nostri due figli si sono sposati ed adesso possiamo vantarci di avere anche quattro nipotini, tre maschietti ed una femminuccia, di età assortite.
La discendenza è assicurata.
Uno di questi giorni, dopo una lunga pedalata che mi aveva portato anche a superare un difficile dislivello, tornato a casa, fatta la doccia, sedendomi a tavola, ho notato al centro della stessa, una magnifica torta a strati sovrapposti di pan di spagna decorati con panna e cioccolato.
“Come mai questa torta?” ho chiesto a Gemma Rita.
Lei mi ha guardato gelida e mi ha chiesto a sua volta “Sai che giorno è oggi ?”
“Martedì“ ho risposto prontamente.
Mi ha rivolto uno sguardo che pareva volesse incenerirmi .
“Oggi è il 30 giugno” ha precisato a bruciapelo“ Non ti dice niente questa data ? Ti ricordi cosa è successo il 30 giugno 1986?”
Ohibò è vero, è la data del nostro anniversario, ci siamo sposati 35 anni fa’.
Me ne ero proprio dimenticato.
Tante, troppe le date da ricordare.
I compleanni mio e di Gemma Rita, dei nostri due figlioli, delle nuore, dei nipotini.
E poi gli onomastici, Gemma Rita ne ha due come due ne ha il primo dei nostri nipotini che i genitori hanno voluto chiamare Filippo Antonio e che pretende che vengano festeggiati tutti e due, e poi le altre ricorrenze ecc. ecc.
La data del nostro anniversario mi era proprio sfuggita.
Cercai di rimediare e cavarmela con una battuta.
“Non mi ricordo quello che ho fatto o che è successo la settimana scorsa, come puoi pretendere che mi ricordi quello che ho fatto o che è successo trentacinque anni fa’?!”
Mi è arrivato in piena faccia il tovagliolo scagliato da Gemma Rita.
E meno male che non era un piatto.
La cara mogliettina non aveva affatto gradito la mia battuta.

di Brunetto Magaldi

Rispondi