WEN – CONIUGI – Da amante il foco con le dita avvolge – Miriam Ticci

Da amante il foco con le dita avvolge

Il ceppo che s’indora e quindi avvampa,

Così l’anima mia, di cure[1] stanca,

Ride al sorriso che ‘l tuo labbro porge

E spera che mai più quel rosso riso

E questa gioia calda che la invade

Si perdan come foglie nelle strade,

Cenere d’un bivacco condiviso.

Così, signore, se davver m’amate,

Siate diaspro che non si consuma,

Porto sicuro a vele ammainate

Ove legno non teme onda né bruma.

Di nostra vita il mare più non si cèla:

Scafo e timone tu ed io la véla!

Di Miriam Ticci

Immagini Stock - Ceppo Di Albero Che è In Fiamme All'interno Di Una Cavità  Vuota. Image 33744736.

Schema metrico: Sonetto di tipo Shakespeariano composto da tre quartine di endecasillabi a rima incrociata nelle prime due quartine, alternata nell’ultima, e un distico finale a rima baciata.


[1] Cure: alla Latina= preoccupazioni, affanni.

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