Lungo è il cammino
e chiara la notte.
Il popolo che sogna
ha un cuore infranto.
All’orizzonte venti di contagio
lambiscono la terra dei vivi.
Passi e voci non odo mentre
il pericolo avanza invisibile e sconosciuto
e rende pensierosi i nostri sospiri.
Tornerai libertà!
Tornerai più forte!
Solo per poco ti sei spenta
ma indomito è il cuore
che ti sta aspettando
mentre riscopre l’incanto
di momenti e volti umani
veduti o a distanza ascoltati.
Alta la luna
ci invita a sostare
e ad abbeverarsi alla fonte
dell’essenziale e
umana semplicità.
Mentre danze di vita ristorano il cuore
lieti i nostri sorrisi di nuovo
tornano a illuminare
il giorno che nasce.
di Teresa Paladin


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