Un tempo…
non bastava mai,
Ne avessi avuto ancora
avrei costruito altra vita
Ora non so che farmene.
Guardo un muro bianco,
riempiendolo di lente linee
scure come graffi
da inseguire, da interpretare.
Lineamenti, accenti, sguardi
si aggrovigliano,
nel tempo immobile
che non li scioglie,
che non li dipana.
Rimangono come gomitoli
confusi, annodati,
non più trama leggera
ove scorrere.
di Massimo Maniezzi


Rispondi