Non voglio proprio perdere nessuno
che conosco, tanto meno chi amo
né andarmene prima del tempo mio.
Non ho finito i sogni né sono
stanca di veder crescere i bambini.
L’oggi è un infinito giorno tetro,
unto dall’incoscienza della folla
e dalla certezza dell’unicità
del proprio fato.
Lo credeva pure,
sono certa, il primo che da solo
morì, spaurito, consapevole
inveendo senza fiato contro il fato
infame che colpisce dove trova
l’occasione.
Per questo non mi voglio
far trovare, non facilmente almeno,
e senza colpe,
e me ne resto a casa.
di Maila Meini


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