WEN – DANZA – Il ballo di David – Carlo Menzinger

David si rotolava tra le strisce pedonali

Se le arrotolava attorno al collo

David nel fango lavava i suoi bicchieri

David brindava con i bicchieri colmi di fango

Brindava alla luna stralunata

David, nonostante strisce e fango

Un fandango libero ballava

Nella sua bolla di nulla

Che volava sempre più lontano

Lontana dal mondo

Lontana dai negozi dispersi

D’un’infanzia mai avuta

Che non può esser comprata

Neanche dal magico rigattiere di sogni

Che vende il domani in bottiglia

David cercava

Cercava l’Isola che non c’è

La cercava nella fanghiglia

La cercava oltre l’ultima stella a sinistra

David cantava

Cantava con voce maldestra

Con note fangose

Goccianti

Sul fondo della bolla

Sul fondo del nulla

Che lo portava via

Che lo portavano via

David ballava

Nel via vai

Nel tran tran

Della tramvia del tramvai.

David correva

Con le strisce pedonali al collo

E come antico cavaliere

Le distendeva per te

Per fare passare te

Dolce donzella

Bella fanciulla

Goccia di stella

Le auto fermavano il loro andare

E ti lasciavano passare

Come biblico mare

David ti sorrideva melmoso

Ma il tuo sguardo non coglieva

I suoi occhi velati

Da strati di mondo rappresi

Vedevi soltanto un mucchio di fango

Che veloce ballava

Ballava un fandango

Non sentivi il suo cuore

Cigolare per te

Cigolare “io piango”.

Altera e maestosa

Impossibile sposa

Passavi sulle strisce del collo

Di questa timida zebra gocciante

Luride lacrime laceranti

Laceranti il suo petto

Di ballerino perfetto

Che vola via

Via lontano

Oltre il via vai

Oltre il tran tran

Della tramvia del tranvai.

Firenze, 17/05/2001

Da “Rimando rido” di Carlo Menzinger di Preussenthal

Una risposta a “WEN – DANZA – Il ballo di David – Carlo Menzinger”

Rispondi