WEN – DANZA – Isonomia e altro/oltre… – Miriam Ticci – MITI

n?t?r? n?c ?ll?m
r?m g?gn? p?t?t?r n?s? m?rte ?di?ta ?l??n?. (1)
(Lucrezio “De rerum natura, VI 263-264)

In questo tempo in cui con fatica

La vita si fa strada tra la morte

Il luccicar d’una mattina aprica

Alla speranza schiude le sue porte.

Ma un’altalena che oscilla è la vita

Un pendolo ove le ore sono storte

Che parte da un estremo e all’altro arriva

Ma ci sfugge il perché di tale sorte.

Non ti chiedere dunque se nel giorno

Che domani spalancherà le ciglia

Del dolce sole ci sarà il ritorno

Ciò che l’oggi ti offre quello piglia:

Chi mente porge alle due ballerine

Che insieme danzan l’ermetica pariglia

Nel sol guarda e s’abbaglia.

Pur di tal danza per cercare il fine

Fa (2) l’uomo qual poeta con le rime.



Miriam Ticci – MITI

NOTA: [1] N?t?r?… ?di?ta ?l??n?: “e la natura non consente che qualcosa si generi, se non grazie a qualcun’altra che dà la sua vita per essa” con questi versi Lucrezio a metà del I secolo a. C. esprimeva l’idea epicurea dell’isonomia, secondo la quale nell’universo, in ogni universo, c’è equilibrio tra vita e morte, tra il nascere e il morire (“le due ballerine dell’ermetica pariglia”): il morire è un decomporsi atomico ed il nascere è il ricomporsi di quegli stessi atomi in nuovi corpi animati o inanimati, secondo le leggi fisiche della natura; è questa la “danza cosmica tra Vita e Morte” e così sarà fino alla fine di quest’universo anch’esso mortale, dai cui atomi si riformeranno e torneranno a danzare altri universi, e così via e via eternamente. Questo ci dice Lucrezio, ma all’uomo sembra non bastare.

[2] Fa: agisce, si comporta. Come il poeta è sempre alla ricerca della rima, della parola che illumini e rispecchi il proprio sentire senza mai esserne completamente soddisfatto, così fa l’uomo, che indaga incessantemente sul senso della vita e della morte, senza mai giungere a una conclusione definitiva e convincente per tutti.

Struttura metrica: Sonetto caudato ABAB ABAB  CDC CDC+ C settenario + EE endecasillabi

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