WEN – DANZA – Vecchia ballerina – Bruno Centomo

“[…]Eccola, s’avanza.
Tutta vestita di baci,
sulla peonia rossa di garanza;
agita i veli fantasiosi, e danza.”
Corrado Govoni: “Ballerina”

Vorresti copiare le pieghe sottili dei fili d’erba,
ma d’ossa cigolanti e flaccida carne
ti ritrovi fatta e di soli passi traballanti
ormai capace. Mentre reticoli di varicose
stanno a disegnarti meravigliosi arabeschi
in foggia di rosa e i gorgoglii del respiro
paiono zavorre che lacerano i battiti.
Il passo di danza che volevi tentare
potrebbe mai mascherare il tuo tremore,
camuffare le mani artritiche, quando
il sussurrio di preghiere inghiotte l’aria,
con l’avidità di chi confonde tempo e voce?

Il bambino, capitato di fronte per caso,
curioso zampetta e ride: promette piroette
e allongé alquanto irriverenti.
Impara in fretta quel che tu dimentichi.

Bruno Centomo

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