
«Avete visto il Bianconiglio?» chiedo
«Gentile signora, gradisce del the?» mi risponde il Cappellaio Matto.
«No, grazie, vado di fretta. Sto cercando il Bianconiglio.»
«Ci vuole del latte?» insiste il Cappellaio Matto.
«Ho perso il Bianconiglio? Sapete aiutarmi a ritrovarlo?» provo ancora.
«Che cosa hai perso?»
«Il Bianconiglio! Ma basta con voi perdo solo tempo ed è proprio quello che sto cercando.»
«Allora è il tempo che cerca, non il Bianconiglio. La vedo confusa. Prenda del the. L’unica cosa che non troverà mai più è il tempo perduto. Cerchi qualcos’altro. Cerchi un biscotto. Qui ne troverà molti. E anche del mercurio. Quel che è perso è perso e il tempo lo è per sempre.»
«Il tempo passato con pazzi come voi è perso. Mi sto perdendo anche io in questa situazione impossibile.»
«Se vivi l’impossibile, recuperi il tempo perduto.» disse il Ghiro svegliandosi per un attimo e poi tornando a russare.
«Se cerchi il tempo, ti serve un orologio. Noi ne abbiamo uno.» Interviene la Lepre Marzolina.
«Sembra fermo…»
«Fermo? No. Non è fermo. Lo abbiamo imburrato bene. Segna i giorni, non le ore, però…» fa la Lepre.
«E solo il mercoledì. Il giorno di Mercurio.» precisa il Cappellaio, versandoci sopra il the.
«Arrivederci, devo andare» dico mentre mi allontano, salutando con un gesto stizzito della mano.
Il Bruco! Da qualche parte ricordo che c’è un Bruco saggio. Lui forse potrà aiutarmi.
«Come posso trovare il Bruco?» dico tra me e me stessa.
«Ti ci vuole un Ghignagatto Stregatto o un Gatto del Cheshire» mi fa sussultare una voce, mentre vedo materializzarsi un sorriso strano e dietro di quello un gatto con una bocca tutta denti.
«Che cosa ci dovrei fare con un Ghignagatto, signor Ghignagatto?»
«Un Gatto di Cheshire potrebbe dirti come trovare il Bruco, che potrebbe dirti come trovare il Bianconiglio, se sarai gentile e fumerai con lui.»
«E come potrei trovare il Bruco, signor Ghignagatto?»
Oh, è molto semplice. Per trovare il Bruco devi fare sempre come sempre. Devi andare di qua o magari di là e cercarlo e se sarai fortunata lo troverai. Se non sarai fortunata non lo troverai mai. Basta seguire le spore. Sei fortunata?»
«Sì, sono fortunata con le carte oppure… oppure… no, non so. Non mi pare di avere molta fortuna ultimamente. Non mi sento felice. Forse se cerco il Bianconiglio per ritrovare il tempo perduto è soprattutto per ritrovare la felicità.»
«Questa è davvero una buona notizia. La migliore da quando mi hanno detto del gelsomino. Pensavo fosse per via dell’infanzia perduta. Vai allora. Vai. Che cosa aspetti?»
«Il gelsomino? Che cos’è una buona notizia?»
«Certo. Certo! Il gelsomino. Per mille baffi arruffati. Lo sanno tutti del gelsomino. Ora vai. Perché perdi tempo. Lo sai che non ne hai più? Sei sempre più vecchia. Dovresti provare un biscotto. Un biscotto del Cappellaio Matto. Ti farebbe tornare bambina. Non è questo che vuoi in fondo? Non è questa la tua illusione, che l’infanzia ti ridia la felicità perduta?»
«Che stupida! Perché non ho accettato subito un biscotto. E ora come torno dal Cappellaio Matto?»
«Oh, è molto semplice. Devi fare sempre come sempre. Devi andare di qua o magari di là e cercarlo e se sarai fortunata lo troverai. Se non sarai fortunata non lo troverai mai. Io però non lascerei che il Cappellaio Matto intinga il suo biscotto. Oh no, baby. Non lo lascerei fare.»
Estratto dal racconto “Alice alla ricerca del tempo perduto” di Carlo Menzinger di Preussenthal, pubblicato ne “Le immaginate” (Edizioni Il Foglio, 2023)

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