WEN – FELICITÀ – il pane chapati – Manna Parsì

Da un po’ di tempo Emma si sveglia di mattina più stanca di come è andata a letto la sera prima.

Ha una forte tachicardia, mani sudate e senso di nausea. Oggi le fa male anche la testa. Con il figlio Luca gestisce un panificio che sta sotto casa loro. Emma aveva anche un marito, che un giorno decise che il loro matrimonio era finito, fece la valigia e se ne andò e lei dovette affrontare la nuova e difficile situazione. Bisognava pur vivere, mangiare e mandare il figlio a scuola e così si rimboccò le maniche, fece buon viso a cattiva sorte e andò avanti senza lamentarsi.  Ora Luca è grande ma certo non è questa la vita che Emma vuole per lui. Ha fatto la scuola alberghiera e ha molto talento per la pasticceria raffinata. Ma Luca è un ragazzo coscienzioso e non vuole lasciare  la madre sola ed  Emma non riesce a convincerlo ad andare avanti negli studi e nelle nuove esperienze. Con un attestato di una scuola di pasticceria rinomata avrà un futuro migliore di quello di un semplice panettiere.

È ancora buio quando Emma mette la caffettiera sul fuoco. Ma non riesce a buttare giù nemmeno una goccia di caffè, ha lo stomaco chiuso. Dal piano terra si sente il rumore della macchina che impasta il pane. Ibra è già al lavoro. Ibra è un giovane senegalese arrivato in Italia da pochi anni e quando chiese aiuto a Emma, lei le offri un lavoro come aiutante al forno. Il ragazzo si dimostrò grato e talentuoso imparando presto i principi del mestiere. Mentre Emma scende al piano di sotto, sente Ibra che sta canticchiando una canzone ritmica senegalese e Luca lo accompagna con le dita tamburellando sul tavolo. Emma si innervosisce, vuole rimproverare i ragazzi ma non fa in tempo. Sente un forte dolore al petto e si accascia per terra. Il medico diagnostica un forte esaurimento nervoso e le raccomanda per un po’ di tempo il riposo assoluto. Emma non ha altra scelta che obbedire e dopo vent’anni lascia il forno in mano ai due ragazzi.

   Un pomeriggio mentre sta guardando distratta un programma in TV, l’attira attenzione una giovane indiana che prepara il pane tradizionale indiano più buono dell’India, il Chapati. Si chiama Ciuli e vive in un villaggio al centro del paese. Il Nan, pane in indiano, di Ciuli contiene ingredienti biologici e anche per questo motivo è molto apprezzato da chi ama una cucina salutista. Mentre Emma scrive gli ingredienti le viene un’idea; perché non andare di persona da lei e imparare a preparare il Chapati? Ormai le città in Italia hanno un buon numero di cittadini di ogni dove e sarà un modo anche per attirare più clienti. Grazie a diversi contatti alla fine riesce a trovare Ciuli e le telefona. La ragazza dice di essere molto felice di insegnare a Emma a fare il Chapati e che la aspetta in India.

In meno di due settimana Emma, con stupore di Luca e Ibra, ha le valige pronte per andare in aeroporto. La donna è talmente felice ed eccitata dopo tanti anni che il figlio non le fa alcuna raccomandazione e la accompagna all’aeroporto augurandole buona fortuna.

Con l’arrivo di una donna italiana al villaggio di Ciuli una TV locale decide di fare un reportage su queste due donne, la loro distanza culturale e la volontà di scambiare le loro conoscenze.

Emma rimane due settimana da Ciuli, impara a fare il Chapati e insegna loro a preparare il pane sciapo toscano che però non è particolarmente gradito, forse con un curry giusto può diventare più gustoso. Il reportage ha avuto successo e sei mesi dopo Ciuli e la sua famiglia sono ospiti di Emma e del figlio a casa loro. Questa volta è Luca a insegnare a Ciuli la preparazione del panforte, dei ricciarelli e dei cantuccini. I bambini di Ciuli li gradiscono tanto da portarli anche in India per i nonni e gli zii. Questi scambi culinari nel tempo hanno dato origine a una profonda amicizia tra le due donne e allo stesso tempo alla diffusione più ampia di ricette tra l’India e l’Italia.

Ora Emma si sveglia la mattina con un’energia diversa. Ogni domenica fa il Chapati e c’è una lunga fila davanti alla sua bottega. Ibra è diventato ancora più bravo a fare tanti tipi di pane e ha portato le ricette di Emma anche in Senegal. Vuole aprire un panificio italiano nella sua città e forse tra qualche anno ce la farà. Luca si è trasferito a Bruxelles per imparare a fare il cioccolato da Flambé, il maestro cioccolatiere più famoso del mondo.  

 Nella vita ci sono momenti di felicità che possono colorare il grigiore di tutti giorni. 

di Manna Parsì

NOTA: il racconto prende spunto da una storia vera tra una panettiera svedese e una panettiera indiana.

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