Fuls?re quondam candidi tibi soles.
(Splendidi allor rifulsero per te quei dì gioïosi)
(C. Valerii Catulli Nugae,VIII)
La sera parla al cuore dolcemente
Ed accarezza pelle collo e labbra
Ma come pruno che ferito m’abbia
Pena sottile s’insinua nella mente.
Ogni mia gioia ogni mio piacere
S‘accompagna al pensiero tuo dolente:
Gioia non più né pena solamente
Come acqua fa con vino in un bicchiere.
Danza d’una farfalla la tua vita
Vicino al fuoco che ti vuol bruciare
Batter di ciglia e chiusa è la partita
Ma nel cuore di chi ti seppe amare
Tu lì ancor vivi ostinatamente,
Pur se ancora il ricordo stilla sale.
di Miriam Ticci

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