
Ho visto,
affacciandomi alla finestra,
il volo limpido
d’un angelo mortale
verso l’infinito del non essere.
Ho visto il dolore muto
trasformarsi in rassegnazione,
mutare in rabbia,
esplodere in disperazione cieca.
Ho visto la vita
rinunciare a se stessa
e perdersi nel niente.
Ho visto l’orecchio
protendersi al canto delle sirene,
suggestionato da cori celesti.
Ho visto il tuo corpo,
amica mia,
perdersi in un istante
di disperata follia.
Ho visto il tuo corpo
mutarsi in uccello fragile,
il tuo vestito lieve
farsi ali fugaci,
inadatte al volo,
ma a questo adatte,
adatte a un volo estremo,
che non conosce planate,
che non conosce futuro.
Ho visto il tuo corpo
freddo
contro il selciato.
Se avessi conosciuto un Dio
mi sarei inginocchiato
davanti al suo angelo caduto
ma davanti avevo
solamente
il tuo corpo
tornato pesante.
Firenze, 13/03/2001

Versi tratti da “Sangue Blues” di Carlo Menzinger di Preussenthal

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