WEN – FOLLIA – Pedoni e regine – Carlo Menzinger

Auto pirata travolge pedone

Regina furiosa mangia cavallo

Cavallo di bastoni su Fante di Quadri

Fante di Picche su Donna di Cuori

Su entrambi Re di Quadri

Dipinti ad aglio e olio

Chef d’oeuvre

Ouverture d’uova di Pasqua

Passaggio di paesaggio

Passeggio di paggi e passeri

Passere e tope

Topi d’albergo e di fogna

Fognatura e nasi intasati

Strade ingorgate da idraulici inetti

Un etto netto di netturbini nani

(Il nono nano non è noto)

Nuota nelle fogne invano

Di metri quadri otto per otto

Dente per dente

Vincente e perdente

Nuova disciplina olimpica

Educazione da Déi

Dei nostri Déi defunti

Decessi nei cessi

Finiti per le vie infinite del Signore

E Signori lo Spettacolo va a incominciare

Anzi giammai è finito

Giacché la vita è uno show

Di giacche di paillettes e lustrini

Lustrati lustri fa

Do re mi sol

Fare mi dovrei un abito nuovo

Che vivo in usi antichi

Negli USA sono vent’anni avanti

Nonostante gli orologi digitali

Digitiamo ancora sulla punta delle dita

Pungendoci il cuore

La picca, il quadro e il fiore

Mal vivono assieme

Ma le picche picchiano sodo

L’uovo fa lo Chef

Che facciamo noi non saprei

So sol soltanto che

Un’auto pirata ha travolto

Sconvolgendone il volto

Un pedone di poch’anni e mezzo

E l’autista nel mezzo

Dalla folla folle

Sotto l’auto in folle

Disteso è stato lasciato

Mentre gridava in nome dello Stato

Che lui non aveva colpa

Se l’auto aveva colpito

Il passante nell’isolato assolato

Negli occhi come dimostra

L’asola del passante recisa

Sola prova precisa che mostra che il mostro

Era ignaro di colpevolezze casuali

Causate da eventi eventuali sopravvenienti.

Firenze, 31/10/2001

Versi tratti da “Schiavi part-time” di Carlo Menzinger di Preussenthal

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