WEN – GOLA – Master Chef iraniano – Manna Parsì

Un pomeriggio Sima torna a casa con le buste della spesa piene di roba da mangiare. Reza, il marito, le dà un’occhiata sospettosa e sente tremare la gamba sinistra; è il tic nervoso che gli viene ogni volta che la moglie combina una delle sue. Sima appoggia le buste sul tavolo di cucina e guarda Reza che rimane impassibile.  

“Indovina! Ho deciso di partecipare a Master Chef del mese prossimo con il mio piatto preferito, Sabzi polo mahi, trota fresca con riso alle erbette”, dice entusiasta e impaziente di notare una reazione da parte del marito. Reza salta dal divano con gli occhi fuori dalle orbite. “Da quando hai imparato a cucinare?” le chiede sorpreso. “Da quando per colpa di questa pandemia mi sento depressa. Voglio dare un tocco di colore a questi giorni monotoni. Lo psichiatra mi ha suggerito di imparare a cucinare”. Reza sprofonda nel divano senza replicare. Da quel momento in poi il cellulare di Sima diventa bollente e non solo. Anche dai suoi social piovono consigli di amici e followers su come preparare meglio la trota. E se non bastasse la mamma e le sorelle mettono le tende per quindici giorni a casa loro per sostegno morale. Arriva anche la zia anziana Banoo, con il suo canino dispettoso Shushu che fa la pipì dappertutto.  

I giorni prima della gara Sima decide di non uscire per non contrarre il virus. Tocca a Reza fare la fila per i supermercati e trovare gli ingredienti, ma a causa della pandemia molti alimenti, compreso il pesce fresco, non arrivano regolarmente come prima a Teheran. Così Reza fa un viaggio di trecento chilometri al nord per arrivare a Rasht, cittadina vicino al mar Caspio, per comprare la trota fresca. Nel frattempo Sima fa le prove in presenza della mamma, ottima cuoca, delle sorelle, cuoche mediocri come lei, e della zia Banoo, assaggiatrice ufficiale famosa per il suo palato fino.

Il giorno della registrazione del programma, Sima molto agitata e il marito molto contrariato arrivano con un discreto anticipo per presentare la ricetta agli addetti.

 Nella Repubblica Islamica le donne devono presentarsi in pubblico con il maqnaeh, una sorta di velo che copre dalla testa fino sotto i seni, e un mantello che copre tutte le curve del corpo, preferibilmente di colore nero. Ovviamente partecipare a un programma sulle reti nazionali richiede l’uso di questo abbigliamento.

Sima, che fino a quel giorno aveva fatto le prove a casa liberamente, deve fare i conti con il maqnaeh e il mantello, che ostacolano l’agilità nei movimenti tra i fornelli. “Accidenti, questo non ci voleva”, mormora. Tutto è pronto e il

presentatore chiama Sima nello studio. La donna, già innervosita, presenta la sua ricetta rivisitata e alza le maniche del mantello per muoversi più liberamente. Dalla regia arriva subito il richiamo del comitato della moralità alla concorrente per coprire le braccia scoperte. Mentre i concorrenti maschi saltellano a destra e a sinistra veloci, Sima e l’altra concorrente si fermano ogni tanto per aggiustare il maqnaeh, perché appena si allenta ed esce un ciocco di capelli il comitato le ammonisce.   

Sima è fuori di sé, suda così tanto che non ci vede più e la trota scivola dalle mani e finisce sotto il tavolo. Arrivano fischi, risate e insulti da parte della giuria e del pubblico. Sima scombussolata si abbassa per recuperare il pesce ma un angolo del maqnaeh finisce tra le fiamme dei fornelli e prende fuoco. Lo studio va nel panico, Sima sviene per la paura e Reza corre per aiutare la moglie. Chiamano l’ambulanza e la portano in ospedale.

Quando si riprende vede il marito imbronciato che le sta ventilando. “La prossima volta porterò il pesce già pulito” dice Sima sconsolata. Reza sospira e sente tremare la gamba sinistra.

di Manna Parsì

2 risposte a “WEN – GOLA – Master Chef iraniano – Manna Parsì”

  1. Avatar Terza Agnoletti
    Terza Agnoletti

    Ben scritto, piacevole e interessante

  2. Avatar MILENA BELTRANDI
    MILENA BELTRANDI

    Con donne così ostinate e coraggiose, l’iraniano dovrà pur rendersi conto quanto è assurdo il suo senso di pudore al femminile. Già il tremore alla gamba può essere un indizio? Bravissima

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