WEN – GUERRA – “Brividi” – Paola Fabbri

Mi attraversa un brivido, scorgo una Donna sola, coperta da un lungo

impermeabile che cammina fra le macerie di una guerra senza senso.

Il poeta da voce a un solo senso, l’urlo di una madre la cui colpa

è quella di sentirsi solo lei sopravvissuta.

Mani scarne che scavano, mentre la crudele speranza

la fa sperare in un alito un respiro, in un solo flebile lamento.

Non c’è niente, non c’è nessun corpo nessun pensiero né una

flebile dignità, che doni pace all’immortalità, solo brividi 

in una notte, dove la morte  per una guerra grida la sua superiorità

 

Paola fabbri (diritti riservati)

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