Ti han tagliata la chioma all’improvviso,
la tua nube di polline è deposta,
la tua intera beltà giace composta,
un freddo legno ora ti onora il viso;
sei un albero interrotto nel giardino
della speranza, un’ombra non gustata
nelle candenti estati, un’inobliata
molle corteccia, un innocente spino;
ora sei fiore in solinghi dirupi
che splende solo nel ricordo amaro,
o l’alpestre vessillo delle rupi,
incanto breve in questo mondo avaro;
rinascerai; nulla muore dal verde,
risorge il mirto ed il vìvido elianto
dalle rèsine spente, non si perde
un fiore mai, e né il frutto suo vanto.

di Daniele Ambrosini
“La giovinetta e il fiore spento” fa parte della raccolta poètica di Daniele Ambrosini: La Fronda Esperia (Aletti Editore, 2013.)

Rispondi