WEN – VISIONE – Visione: Le donne di El- Kharga (poesia) – Miriam Ticci

Ed ecco qui El- Kharga, l’oasi verde

Con antichi villaggi color terra,

Nei cui vicoli stretti fanno guerra

La luce e l’ombra e l’anima si perde.

El-Kharga, nel profondo sud sopita    

Conserva a Thoth un antico tempio

E nel suo suk vive ancor l’esempio

Di gentilezza sul volto scolpita.

Delle donne di El-Kharga il gran sorriso      

Sempre conserverò dentro il mio cuore:

Un’accoglienza calda, la migliore,

Un saluto sincero, condiviso.

Le tombe egizie dei nomarchi sul pianoro di Beni Hassan

            Tombe, che son scavate nella roccia    

                           E che raggiungi con un’alta ascesa,

                               Ove l’anima tutta  è colta, è presa

        Per la pittura viva che vi sboccia.

       Da lassù la verzura delle sponde       

       Risplende al sole e al Nilo senza eguale

 E dei nomarchi[1] l’anima immortale      

S’appaga su quel verde, su quest’onde.

Visione: il miraggio

Sahara el-Beyda, che ci ha fatto coltre

Con Orione splendente  là in alto,

E Luna rossa con luce di smalto,

Noi salutiamo e procediamo oltre.

E cammina cammina nella sabbia

Che in ere precedenti fu oceàno

Cielo e terra si fondono pian piano

In Infinito che nessuno ingabbia.

Con un gesto che quel luogo ridesta

 Ecco fata Morgana alzar la testa

E nel deserto la magia innesta:

La sabbia arroventata e il sole fanno

Apparire l’azzurro d’un gran lago,

Che, se lo miri, hai il cuore pago

E, pur sapendo, non ravvedi inganno,

Poiché più guardi e più sei certo che

Esista ciò che in realtà non v’è.

di Miriam Ticci


[1] Nomarchi: [dal gr. ????????, comp. di ????? «provincia, distretto, nomo» e – ???? «comando»] Nell’Egitto antico, il nomarca era un importante funzionario statale, il capo di un distretto amministrativo (nomo) o di parte di esso con incarichi riguardanti i lavori pubblici, i trasporti e, in seguito, anche l’amministrazione finanziaria.

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