
A mio Padre
Le morte nature, le dolci marine
i verdi paesaggi
i cavalli, i volti, le figure,
nei tuoi quadri sempre ti rivedo.
E ti rivedo
davanti al cavalletto
ad impastare i colori,
nell’aria pregna
dell’odor di trementina,
che tanto mi piaceva,
che tanto mi era familiare.
E dal tuo sapiente pennello,
con artistica intelligenza
magicamente uscivano
nello splendore dei vivaci colori
che prediligevi,
panorami, fiori, valli,
vele, frutti, lagune, cavalli
sempre cercando,
mai pienamente contento,
quell’armonia
che l’ispirazione del momento
ti dettava.
Ora non ci sei più,
ma i tuoi quadri di te
mi parlano ancora,
e sono sicuro che lassù
dove ti ha raggiunto la tua Carmelina,
la Madonna che tante volte,
e con tanto amore hai ritratto,
ti abbia voluto vicino.

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