WEN – Intelligenza artistica – Epitaffio per Filippo Lippi – MiriamTicci – MITI

Tomba marmorea dette al corpo mio

EPITAFFIO PER FILIPPO LIPPI 

(Firenze, 23 giugno 1406 – Spoleto, 9 ottobre 1469)

 

composto su committenza di Lorenzo de’ Medici da Angelo Poliziano, che s’ispirò al  XCVI  Epigrammaton (VII,96) del poeta Romano Marcus Valerius Martialis.

 

Conditus  hic ego sum picturae fama Philippus;

Nulli ignota meae est gratia mira manus.

Artificis potui digitis animare colores;

Sperataque animos fallere voce diu.

Ipsa meis stupuit  natura expressa figuris;

Meque suis fassa est artibus esse parem.

Marmoreo tumulo Medices Laurentius hic me

Condidit;  ante humili pulvere tectus eram.

 

Metrica: quattro distici elegiaci.

 

Traduzione

Io, Filippo, son qui sepolto grazie alla fama acquisita nel dipingere;

A nessuno è ignota la meravigliosa leggiadria del mio tocco.

Con le mie mani d’artista seppi dar vita a vivaci dipinti policromi

E con l’arte quasi voce e anima seppi dar loro.

Si stupì persino la natura per esser stata così ben imitata dalle mie immagini

E riconobbe che io nelle sue maestrie la eguaglio.

Qui  Lorenzo de’ Medici in questo sepolcro di marmo

Mi pose, mentre prima da modesta terra ero stato avvolto.

 

LIBERA TRASPOSIZIONE

di Miriam Ticci

 

Per fama di pittor qui collocato

Io son Filippo, il cui leggiadro tocco

Nessun ignora e da ognun è ammirato.

 

Per tutto il territorio del Marzocco

Colore e voce detti alle figure

E a ognuna quasi il più profondo succo

 

Sì che la madre delle creature-

Natura intendo- a Lei mi disse pari

Per l’opre  mie passate e le future.

 

La maestà di Lorenzo[1], sanza eguali,

Tomba marmorea dette al corpo mio

E l’Arte celebrò tra gli Immortali.

 

Schema metrico: quattro terzine in terza rima ABA BCB CDC DED


[1] Lorenzo: Lorenzo de’ Medici, come scrive Giorgio Vasari, nel 1488 incaricò Filippino, figlio di Filippo Lippi, in viaggio per Roma, di preparare nel duomo di Orvieto, ove già era sepolto Filippo, una nuova tomba in marmo, degna dell’artista; Fipippino eseguì l’incarico ed ancor oggi si può ammirare nella Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta questo bel monumento funebre in omaggio a Filippo Lippi.

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