Verrà l’era dei cani assassini
Verrà l’era dei branchi selvaggi abbandonati
Radunati per portare vendetta all’amore tradito
Davanti alle porte dell’uomo
Ringhianti bavosi di rabbia
Verrà l’era delle mute dal dente assassino
Verrà l’era della bocca che morde la mano che nutre
Ma uccide.
Non temere.
Verrà il tempo delle zanzare di fuoco,
verrà il tempo delle immense zanzare,
esseri colossali che ci succhieranno l’anima,
mostri dell’inconscio materializzati sulla pelle,
assassini portatori di morbi esotici.
Verrà il tempo delle zanzare assassine
che spazzeranno la nostra vile razza parassita.
Non temere.
Verrà il giorno dei virus grossi come palle,
Verrà il giorno di esseri da noi stessi generati
virus prolifici come conigli geneticamente modificati,
Cresciuti in laboratori di guerra,
Verrà il giorno dei virus istantanei,
Che semineranno la morte alla velocità della luce,
Tra Mercurio e Orione e sulla Terra.
Non temere.
Verrà il momento delle cellule impazzite,
Verrà il momento delle metastasi cancerogene,
Entità malate in tumultuosa espansione,
Escrescenze bubboniche,
Follia della natura sconvolta,
Rigurgito viscerale di una natura ferita.
Non temere
Verrà l’istante dell’aria malata,
Verrà l’istante del respiro impossibile,
Della nube tossica,
Del fungo radioattivo,
Della mela satanica,
Del rantolo senz’aria,
Del fiume avvelenato,
Del paradiso perduto.

Non temere
Verrà l’eternità senza fine,
Di un universo senza di noi,
Di un cosmo liberato.
Da questo predone irriconoscente,
Da questo parassita selettivo,
Da questo kamikaze insensato.
Non temere.
di Carlo Menzinger di Preussenthal (tratto da Il terzultimo pianeta)
Firenze, 17/10/2002

Rispondi