WEN – LOTTA – La guerriera – Miriam Ticci – MITI

La mia guerriera ha le gambe stanche

Ma non cede d’un passo né di mille

Per questo io l’amo e farei faville

Per mantenere nel suo sguardo anche

Quel frullo d’ali d’ironia leggera,

Passo di marcia del maratoneta

Sicuro di raggiunger la sua meta

Senza tema d’ostacolo o barriera.

Se la vita le dà un colpo basso

Ella lo accusa ma non lo subisce

Andando avanti passo dopo passo

E da cupo lo sguardo s’addolcisce,

Del cielo nella volta all’imbrunire

Raggio rosso, di sole che finisce.

Miriam Ticci – MITI

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