
Mare
mare che respiri
espiri
inspiri
traspiri.
Mare
mare che avvolgi
lasci
stringi
scorri.
Cosa vuoi da me
mare
con il tuo subdolo gioco femmineo?
Chi vuoi incantare
mare
col tuo serpentino darti
negarti?
Mare oceanico ondoso profondo
gentile crudele indifferente
tu sei la vita il tempo l’universo la gente
e danzi balli giochi scherzi taci rombi
attorno alla liscia muta bianca scura roccia
che sono ero sarò io.
Ascolta
mare golfo corrente abisso porto
la voce grido pianto dialogo urlo
del tuo figlio braccio occhio cuore vittima.
Ascolta
quest’eco canto inno lamento
che ruzzola rotola gorgoglia sale scende
come le tue onde flutti acque membra
e fa concedi permetti lascia cedi
che si unisca congiunga stringa fonda
al tuo rombo musica armonia rantolo
perché io sono te
mare.
Perché tu sei me
mare.
Perché siamo dispersi
io in te
tu in me
io in te.
Roma, 01/09/1983

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