
Quando lieve m’assopirò per sempre
Tu non mi svegliare con pianti e guai
Con lugubri lamenti, ma coi soli
Splendenti vissuti un dì tu cullami
E avvolgimi col tuo esser felice
Del tratto che insieme ci fu dato
D’ogni rosa che insieme fu odorata
D’ogni attrito che nacque e fu appianato
E quando la tua consapevolezza
Serena m’avrà fatto addormentare
Lasciami andar nel mondo dell’oblio
Barca di carta che nell’infinito
Pian piano affonda e col blu si fonde,
Ma una perla tu cogli da quel mare
E cucila sull’abito di festa
‘Sì che di me ti rimanga un sussurro
Un talismano che ti guarda e dice
Son luna che fa luce nella notte
Son morbida carezza che conforta
L’ombra che t’accompagna e ti dà forza
di Miriam Ticci
Schema metrico: Sonetto di endecasillabi sciolti con una coda di due terzine, sempre a endecasillabi sciolti, con gli ultimi due versi a rima imperfetta baciata.

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