WEN – OSSESSIONE – I blues delle donne – Carlo Menzinger

Di tante donne conosciute,
di tante donne passate,
spesso nulla rimane.
Ma d’alcune qualcosa permane:
oooho!
Sono le ossessioni.
Sono le Ossessioni,
questi piccoli crudeli blues mordaci
questi piccoli blues che t’entran nel letto
e ti divoran come pulci
che ti entran nel cuore
e ti tormentan come zanzare
e ti tengono sveglio o malamente dormente
Oooho!
Questi blues!
Questi blues!
Mister Blues, don’t murder me”
Oooho, no!
“The blues is a worried heart,
worried heart
heart disease”.
Ho incontrato una ragazza:
mi lascerà anche lei i suoi blues
e se ne andrà?
E se ne andrà?
E se ne andrà via lontano,
lasciandomi solo con la sua-mia ossessione?
Oh Dona, be my baby, be my gal
be my easy rider, be my biscuit-roller…
don’t go,
don’tgo away
via di qua
via da questa stanza azzurra
piena di blues burloni e beffardi.
Forse non saprò amarti
ma se devi andare non lasciarmi
non lasciarmi anche i tuoi blues
errare per casa e rubarmi il cibo.
Bambina io non sono l’uomo della stufa,
ma l’uomo della stufa forse non verrà.
E se non verrà, bambina,
dimmi che ne sarà,
che ne sarà di te,
di me e dei miei blues?
Oooho!
Schiaccio i blues sui tasti neri del piano
per non lasciar tracce
ma vedo sempre più blues
e non so suonare
e non ho un piano
e non ho un programma
e non sono l’uomo della stufa.
Ma la vita è un lampo
e occorre stare attenti
a non passare oltre ciechi,
a non passare oltre troppo presto
e il tempo non conta
ma quel che conta è la vita,
la vita e i blues,
amici-nemici,
nella notte ma anche nel giorno.
Oooho!
Bambina da te presto farò ritorno
da te presto farò ritorno
farò ritorno.


Roma, 01/11/1984

Tratto da “Sangue blues” di Carlo Menzinger di Preussenthal

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