Pianterò questo ramo pei Futuri
e lo vorrò bello di vita ed alto,
di bei riflessi in mezzo a legni oscuri,
di chiare accese tinte e verde smalto;
ricco di frutti e gusti buoni e puri,
di leste piume d’ogni nota e salto,
ampio nell’ombra ai giorni caldi e duri,
sonante ai venti dal possente assalto.
Eran fitte le fronde al fiume e al parco
e mi duole pensare quanto spesso
mal guidata è la falce del progresso;
anche se rado entro nel sano varco;
un filo nasce fra un’erba ingiallita,
senza dolore si svolge la vita.
di Daniele Ambrosini


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