Patrizia era una bellissima ragazza bionda di vent’anni. Era alta,magra,con un bel seno.
Frequentava il secondo anno alla facoltà di Giurisprudenza; voleva diventare avvocato come suo fratello.
Patrizia si sentiva una ragazza fortunata perché era l’unica fra tutte le sue amiche che era fidanzata con un vip della televisione.
Lei era stata tutto questo nel lontano 1987 e, dopo più di trent’anni, si sentiva ancora ferma lì.
Nessuno sapeva di preciso cosa fosse scattato nella sua testa, quando si era innescato quello strano meccanismo che l’aveva imprigionata nelle maglie di quel tempo che fu.
Si dice che il suo disorientamento sia iniziato quando quel conduttore televisivo l’aveva lasciata, nel Settembre del 1987, al termine delle vacanze estive.
Molto più tardi vi era stato un tempo in cui Patrizia si vestiva elegante e girava per la città alla ricerca di quell’amore perduto, distribuendo in giro per negozi foto che li ritraevano insieme, con allegate le sue coordinate, nel caso lui fosse venuto a cercarla e non fosse riuscito a trovarla.
Si, perché in quel suo pacato delirio, lei era convinta che lui la stesse cercando disperatamente.
Adesso però, completamente assorbita dall’esasperato inseguimento di quell’uomo, la cui esistenza per lei era indispensabile per non mollare e continuare a vivere e presa dall’affannosa ricerca della vecchia Patty, quella lei lontana nel tempo e nello spazio, aveva iniziato a non curarsi più, a mangiare solo quando lo ricordava e a non cambiarsi abiti per mesi.
Solo la disperata ricerca di quel suo lui era rimasta una costante.
Poi un giorno Patrizia è sparita, portando con sé le sue borse stracolme di foto, appunti, schizzi, vecchie riviste, che erano tutto ciò che aveva, insieme ai suoi ricordi.
Non se ne sono accorti in molti, ma quei pochi che hanno notato la sua assenza, non hanno saputo darsi una spiegazione.
Chissà, forse il suo principe azzurro, dopo averla cercata per tanto tempo, l’ha finalmente trovata e l’ha portata via con sé.
di Silvia Taccagni


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