<Non ha funzionato!> disse Matteo a Giovanni, che si voltò di scatto quando se lo vide arrivare come una furia.
<Abbassa la voce idiota> sibilò l’amico guardandosi intorno per vedere che nessuno si fosse girato a guardarli. Quando voleva, Matteo sapeva essere discreto come uno squalo in una piscina comunale.
<Che cosa non ha funzionato?>
<Il frutto della passione> disse Matteo abbassando finalmente la voce. <Credevo che finalmente avrebbe risolto i miei problemi di……..di………>
Non riusciva a dire la parola, quindi lo fece Giovanni. <Virilità?>
Questa volta fu Matteo a guardarsi intorno per vedere se qualcuno li avesse sentiti. <Sì, esatto! Quella!>
Giovanni si mise le mani sul volto. La sua pazienza con Matteo si stava esaurendo alla velocità della luce. <E per quale assurdo motivo hai deciso di usare il frutto della passione come mezzo per risolvere i tuoi problemi alla…zona sud dell’Equatore?>
Se fossero stati in un luogo più appartato avrebbero usato uno dei tanti sinonimi dell’organo sessuale maschile senza problemi, ma dato che Matteo aveva scelto un’aula studio dell’Università, dove gli studenti stavano perlopiù in silenzio perché impegnati in questioni molto più serie e quindi in grado di captare le parole pronunciate dagli altri, dovevano ricorrere a termini più discreti anche se sempre allusivi.
<Ecco……….per il nome. Insomma, un frutto che si chiama in questo modo deve per forze essere un afrodisiaco, no?>
Giovanni scosse la testa. <No, genio. Il frutto della passione prende questo nome per via della forma del suo fiore, i cui corolla e pistilli ricordano una corona di spine come quella che secondo la Bibbia fu posta sulla testa di Gesù Cristo in segno di sfregio. La passione a cui si riferisce il nome del frutto non è quella erotica, ma quella fisica e spirituale del Profeta dei cristiani>
Matteo rimase di sasso. <Ah……>
Giovanni era sul punto quasi di scoppiare a ridere. La faccia di Matteo era troppo buffa.
<Se può consolarti, posso dirti che il frutto della passione è pieno di valori nutrizionali. Quindi anche se non hai risolto i tuoi problemi di eros, hai però scoperto un nuovo alimento per rimanere in salute>
Matteo rimase senza parlare per un paio di minuti, restando a guardare Giovanni che voltava le pagine del suo libro. <E tu come le sai queste cose?>
Implicitamente voleva dire che stava mettendo in dubbio le informazioni appena ricevute, un estremo tentativo di salvarsi dalla vergogna.
Giovanni sollevò il libro su cui stava studiando per far vedere al suo amico la copertina.
Era un libro di botanica.


Rispondi