WEN – PASSIONE – Fu l’incertezza – Daniele Ambrosini

Fu l’incertezza a farti ancor più bella  

al mio innocente e giusto desiderio;  

fu quel sentire che si rinnovella,  

fu dubbio e fede e con lo stesso imperio.  
  

E tu esitavi, gli occhi bassi e spenti,   

che a volte ti brillàvano più accesi,   

ti vergognavi dei pensieri ardenti   

che tra virtù e “peccato” eran sospesi.  

Poi, denso e nero, liberasti il crine,     

lo sguardo tuo indulgente disse tutto,  

fèrvido e molle, e un riso lieve, fine;  

e avvinto fui da fior, da spina e frutto;  
  

il fiore dell’affetto a me devoto,   

la spina d’incolpévole partenza,  

il frutto del tuo corpo, come un voto  

offerto, della tua gentile essenza.  

Ci amiamo ancora. E tu sei ben lontana…   

ferisce noi la sconfinata attesa;   

la mite voce tua sale a distesa,  

aspre ho le vene in una morsa insana.  
  

Partisti, sì. Ma non partì l’onore,  

ma non partì ogni tuo sentimento,  

e fu l’oblìo scacciato dall’ardore  

che sfida il Tempo ed ogni impedimento.  
  

La Sorte ancora tesse la sua trama,  

con frasi ben scolpite ed incorrotte.  

Ma non si è troppo soli quando si ama.  

Ma non si è troppo a fondo… nella Notte! 

                                                  di Daniele Ambrosini

Da: 

I CANCELLI FIORITI DEL TEMPO, di DANIELE AMBROSINI, PortoSeguro Editore,  Maggio 2022

 

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