D’altri colori s’è vestito maggio

ora che sono certo del tuo bene:
vedo albe in fuoco, poi notti serene
e dalla pioggia un assolato raggio;
fors’ho concluso l’intrèpido viaggio
e fra gli incanti di donne e sirene,
odo parole d’ogni virtù piene;
e il corpo è stanco e nàufrago il coraggio;
ma col sorriso fuggi di lontano
e mi sospiri un nome che raggela;
più non mi vedi; e tengo la tua mano;
rimango lì e guardo il cielo vano
quando sul mar nessuna luce svela;
luce d’abisso accogli la mia vela!
di Daniele Ambrosini
Da: LA FRONDA ESPERIA, di Daniele Ambrosini, ALETTI EDITORE, MARZO 2013

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