WEN – POESIA – I fieri aerei cavalieri dei venti – Carlo Menzinger

Noi siamo, noi siamo

i fieri aerei cavalieri dei venti,

orgogliosi e possenti,

spavaldi e beffardi.

Noi siamo, noi siamo

i fieri aerei cavalieri

che calcan nuovi sentieri

sicuri e beffardi,

imponenti bei bardi,

noi cantiamo,

cantiamo il nostro grido

al soffio di Eol Signore

che lo reca ove vuole,

in giro.

Poeti assassini,

maghi senza magia,

folletti stregati alti tre spanne,

poeti beffardi,

uomini bambini

stretti alle gonne

della sacra liturgia

adogmatica e sacrilega

che sempre se stessa rinnova

muta e ritinge

con un tuffo nel Gange

e uno nel Nilo.

Fedeli senza Dio,

preti senza velo

e senza dottrina,

adoratori della stella più bella,

la stella del mattino,

la stella della sera,

che il saggio Epicuro

insegnò ad amare.

Adone e Narciso nessun ha deriso

né il biondo circonciso

figlio dell’uomo

ma…!

ma certo nessuno

Dio per noi sarà.

Le nostre fanciulle

son giovani stelle

e assieme le amiamo

assieme le baciamo

senza odio o rancore

racchiuso nel cuore

perché noi siamo,

noi siamo, noi siamo

i fieri aerei cavalieri dei venti

orgogliosi e possenti,

spavaldi e beffardi.

Roma, 06/09/1982

Da “Spada d’inchiostro” di Carlo Menzinger di Preussenthal

2 risposte a “WEN – POESIA – I fieri aerei cavalieri dei venti – Carlo Menzinger”

  1. Come definizione del poeta…non c’è male!

  2. […] la poesia “I fieri aerei cavalieri dei venti”; […]

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