
Chiara sentii la pioggia arrivare con
I piedi fruscianti nell’aria con
Il vento parlar sottovoce con le
Fresche vesti non ancora atterrate.
E la terra assetata aspettava con
Braccia agognanti al ribollir del cielo
Già alle gocce l’orecchio proteso
Labbra d’ocra sporgenti äd un bacio.
E la pioggia che là in alto danzava
L’umida coltre sua spianò d’un tratto
E zolle e foglie e tutto ricoprì.
Raggio di sole che nell’aria filtra
Spargendosi su foglie e erba di campo
D’un diadema la terra rivestì Su Danae feconda pioggia d’oro

Rispondi