
O morente schiavo,
tu ch’abbandoni all’oblio
del sonno
delicate membra,
di guisa che morte silente
sorprende nell’arte
muto spettatore.
Volgi tuo sguardo altrove
e scorgi, da marmoreo blocco,
ribelle lo schiavo.
Ch’egli prigioniero
per sempre di materia terrena
dispera e tenta
scioglier laccio
che alla terra incatena.
Voi foste nati da semplice concetto
di man ch’ubbidì all’intelletto.
Di codesta vita
mirabile è similitudine.
Tu morente schiavo
cedi alla morte e
esausto abbandoni vital luce.
Ribelle l’altro schiavo
oppone tensione
egli s’illude
contra schiavitudine
che forza opposta a costrizione
conduca a liberazione.

Annalisa Lucini

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