
La mia Libertà è accanto alla finestra
E giorno e notte passa immota e sola
Da anni non concede una parola
a chi la guarda. Eppure nuda se ne sta
e si consola d’un breve drappo
di cui si vuol scoprire per essere
ancor più libera di andare.
Chi la trattiene? Se non la posa stessa
Discussa in aula con quella giovane
che ci metteva il corpo ed io il cuore
Una poetessa col lauro della vita.
Un ricordo che non fa nessun rumore
Tanto è antico.
Ed al ricordo tutto è ormai permesso
Il sangue che le cola è tinta noce
Sarà una Libertà ma è di gesso.
Francesco Cento

Rispondi