
Guardo da sopra il ponte e dalle rive
Il rio strozzato che a fatica avanza
Tra ciottoli e sterpaglie e tra le canne
E nella mente suona il nome tuo:
“Mensola, dove sei amica cara?!
Invano cerchi l’Affrico interrato.
Amorose carole intrecciavi
Con lui e baci dal sapor del miele.”
Tra i ciottoli sussurra un mormorio
Un gorgoglìo dal suono di cristallo
Che sfiora i Pruni sulla riva tesi:
“La vita chiara …un battito di ciglia;
Ma ancora per le cieche vie vagando
Lo sposo mio abbraccio e lui mi bacia”
MITI – Miriam Ticci
Struttura metrica: sonetto a endecasillabi sciolti.

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