Non ho sognato niente,
niente che possa farmi male.
C’è un’onda che mi travolge,
la scalinata ripida sul mare
che porta a una piazza a scacchi azzurri
e poi le sere del cielo rosa sulle montagne rigogliose
dove la pioggia sembra riposare
dentro le forre ombrose.
Tra gli alberi un colore di frutti acerbi
e sulla terra l’odore di ginepro
che sale fino alla radice dei capelli.
Il tuo vestito di nuvole smarrite
gonfia con il vento maestrale
e non ho sognato niente
niente che possa farmi male.

di Marco Tempestini

Rispondi