WEN- SOGNO – Prima notte dell’Anno Nuovo – Miriam Ticci

Firmamento d’inverno quando scorre

Lustrando stella a stella il tramontano

E con i bordi delle aeree vesti

Il viso mio ammanta con la mano.

Mai così parla il silenzio al sentire

Dello sguardo che l’infinito buca

Come in questa lucente epifania[1]

Che come sua creatura mi saluta.

Ma ecco, il vento cambia tutt’a un tratto

Dei fuochi d’artificio il luccichio

Scompagina per poco il firmamento

E il loro crepitar graffia il silenzio

Si rintana la chiocciola nel guscio

Abbaia un cane a un oscuro male

Dalla mia mano Sirio si ritrae

Guizzando a una distanza siderale.

di Miriam Ticci


[1] Epifania: epifania è la manifestazione travolgente del vero, è ciò che appare perché esisteva e doveva farsi luce.

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