WEN – TERRA – Terra mai sazia – Antonino Impellizzeri

Digradano come vermi nel forno

nudi senza vesti per non sudare

senza mattino che conosca giorno

ventiquattrore di buio per campare

 

Schiavi per un quarto di pane duro

per sfamarsi di briciole di lire

senza fiato inumati nel ventre scuro

formicaio di morti dove impazzire

 

Ladri di oro che appartiene al diavolo

cave e covi di disgraziati in guerra

lacerati tra sangue e pulviscolo

 

Cianotici corpi senza conforto

muoiono ineluttabili sottoterra

senza campane che suonino a morto.

 

Quando a essere schiavi erano i bambini siciliani: la storia dei ...

di Antonino Impellizzeri

Sonetto dedicato alle migliaia di “Carusi” mangiati dalla Terra nelle miniere di zolfo siciliane. Il componimento è contenuto nella silloge “Fino alla carne viva” Sikè/Euno Edizioni.

«Io non posso adesso sapere fino a che punto esista un inferno fisico nell’altro mondo, ma una miniera di zolfo in Sicilia è la cosa più vicina all’inferno che mi aspetto di vedere in questa vita.» (Booker Taliaferro Washington; “The man farthest down: a record of observation and study in Europe”.1912)

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