WEN – URBANISTICA – Africa – Carlo Menzinger

Mogadiscio

Sono stato dove la sabbia non ha fine,

sono stato dove la sabbia vive,

sono stato dove la sabbia corre leggera,

dove la sabbia mangia e il sole divora.

Sono stato dove senti lo spessore del caldo,

dove il caldo ti entra nel sangue,

dove il caldo ti riempie la gola.

Sono stato dove i dromedari avanzano piano,

dove la gente cammina come cammelli,

dove la gente vive adagio

e cammina per strade di sabbia

accanto a carretti senza sponde.

Tra gente che non conosce né neve né nebbia,

tra gente che si spegne al tramonto

e convive con terribili onde

son stato.

Tra gente la cui fame placa degli squali la fame,

là dove esser poveri par quasi normale,

là dove un nostro povero è ricco

son stato;

e lì ho corso lungo incerte piste

e grovigli di fili di luce irregolare,

di fili che si perdono sull’orlo delle città,

delle città che son vicoli stretti

e sabbiose strade tra case di fango.

Ho visto vivere cosi che vivere non pare,

ho visto case non case, vie non vie.

Ho visto dove l’uomo bianco è solo leggenda,

dove il suo mondo è solo leggenda.

Là l’uomo non conta,

là comanda la sabbia,

laggiù regnan il vento e il sole.

Nel regno dell’azzurro son stato,

del bianco e del giallo.

Son stato là dove il verde è un caso,

laggiù dove l’uomo è un caso,

eppure li soltanto forse l’uomo ho scorto

com’era e com’è.

Roma,12/05/1988

da “Schiavi part-time” di Carlo Menzinger di Preussenthal

Una risposta a “WEN – URBANISTICA – Africa – Carlo Menzinger”

Rispondi