
Nell’uniforme scacchiera viaria
Sempre eguale a se stessa mi confondo
E la tramvia su rotaie d’acciaio
Stride e deraglia la mente confusa.
Tace la bocca mia tace la tua
Ma per timori muti gli occhi tuoi scrutano
Per cogliere nel fondo del mio sguardo
Una demente assenza momentanea
Prolessi di un futuro estraneamento.
E la pupilla mia che ti rimanda,
Imbarazzata, non di me soltanto
Uno sguardo dubbioso sul domani
Dal ciglio suo ti porge grato amore
Che –s’illude- svanir non può nel tempo.
Miti
Schema metrico: sonetto classico a endecasillabi sciolti

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