Massimo Acciai Baggiani legge: “Risha. Una pesciolina contro il cancro” di Luigi De Rosa

Cancro. Una parola che fa paura, tanto che preferiamo usare eufemismi piuttosto che pronunciarla apertamente, quasi bastasse solo questo a farla entrare nella nostra vita. Colpisce molti, senza fare distinzioni, e nelle nostre opulente società occidentali è una delle cause di morte più frequenti. Ho perso i miei genitori e diversi zii a causa di questo mostro maledetto e non nascondo di temerlo come il peggiore dei mali. Difficile parlane tra adulti, figuriamoci quando ad essere coinvolto è un bambino; eppure è quello che coraggiosamente hanno fatto Luigi De Rosa e Federica Milella, il primo scrivendo il testo di questa piccola grande favola, destinata alle famiglie, la seconda illustrandola con bellissimi disegni. Ho l’onore e il piacere di conoscere entrambi, anzi di averli messi in contatto, perciò sono venuto a conoscenza di questa pubblicazione: ho letto con grande interesse la copia che Luigi mi ha donato e devo dire che il tema, per quanto difficile, è stato trattato con grande delicatezza e poesia. La vicenda della piccola Risha, figlia di profughi palestinesi, ci coinvolge e ci porta con lei in un sogno-incubo marino, dove la bambina, trasmutata in una bellissima pesciolina viola, affronta il malvagio Carcino, il re dei granchi, con coraggio e indomabile volontà di vincere e guarire. Il lieto fine ci lascia sperare che anche nella realtà questo mostro diventerà un giorno sempre curabile e non mieterà più vittime. Una ragione ulteriore per comprare questo libro: la metà del ricavato andrà alla LILT, per aiutare la ricerca e la cura.

 

De Rosa L., Risha. Una pesciolina contro il cancro, Firenze, Multimage, 2026

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