
PRIMO CLASSIFICATO: «Lo scrittore»
di Corrado Tringali
Interessante come lo scrittore dica di non essere uno Scrittore con la S maiuscola in quanto non rispetta le regole di scrittura condivise, ma facendo così dimostra proprio di conoscere quelle regole e le usa con maestria, creando un racconto ben strutturato e pianificato nei minimi dettagli. In questo modo è riuscito a portare alle estreme conseguenze situazioni che arrivano ad essere insensate. L’effetto finale è paradossale e sarcastico.
SECONDO CLASSIFICATO: «Smarties»
di Elisa Vaccari
Una storia che ti colpisce in ogni parte del corpo, l’ansia è tangibile, si percepisce lo stato d’animo della narratrice come se fossimo lì con lei, come se fossimo “lei”. Lo stile è essenziale, senza fronzoli, schietto ma educato.
TERZO CLASSIFICATO: «Diario di una salma»
di Danilo Nucci
Interessante l’analisi di ogni personaggio che va a far visita alla salma, un innovativo modo di creare una storia attraverso descrizioni divertenti e particolareggiate. Un campionario di ritratti che rispecchiano la società che frequentava il morto in vita. Un racconto che potrebbe continuare ancora…

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