
PRIMO CLASSIFICATO: «Invictus»
di Cristiano Parafioriti
Una storia vera, sapientemente narrata e ben scritta, ambientata durante i primi anni ’40 del secolo scorso in un paese delle Madonie e in una società contadina in parte ancora arcaica, e poi in Russia nel corso dei durissimi mesi sul Don, vissuti dai soldati della Divisione Julia.
Il romanzo è incentrato sulla vicenda dell’amore contrastato tra Tore e Rosa, e si sviluppa con un ritmo che avvince il lettore portandolo a un’empatia istintiva nei confronti dei due personaggi.
La Giuria ha inoltre apprezzato la ricerca in termini lessicali del dialetto siciliano, al fine di rendere ancora più realistico l’intero contesto.
SECONDO CLASSIFICATO: «SUITE MEDIEVALE»
di Elio Capriati
Il testo si compone di sette racconti, ambientati nel regno svevo-angioino (Napoli) e succedentisi in una cronologia ben studiata nel periodo compreso tra la prima metà del sec. XIII e il 1382.
Il filo rosso che lega le vicende narrate si collega al mito del Graal ed alla sua ricerca.
La narrazione, per lo più incentrata su personaggi realmente esistiti, è ricchissima di particolari assolutamente veritieri, ma anche di eventi leggendari tramandatisi nel tempo, e di precise descrizioni sia dell’ambiente che dei protagonisti.
Un limite del testo, a parere della Giuria, è rappresentato dalla sua eccessiva frammentazione, limite che comunque non ne ha impedito l’apprezzamento da parte dei Giurati.
TERZO CLASSIFICATO: «TREMANDO»
di Nicola Pastorino
Il romanzo nasce da un’idea narrativa veramente originale e procede in buono stile e buon ritmo per circa i due terzi dell’opera.
Nella parte finale, tuttavia, il meccanismo parzialmente si inceppa, denotando un certo deficit nella completezza della struttura.
Anche l’espediente di rinviare il lettore, per una conoscenza più approfondita dei personaggi minori, a una parte finale contenente una sorta di biografia di ciascuno di essi, appare macchinoso e non raggiunge l’effetto desiderato.
Nonostante questi rilievi, la Giuria sottolinea come il romanzo sia pregevole per originalità e ritmo narrativo.

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