Premio La Città sul Ponte 2022- Finalisti Sezione Romanzo Inedito

PRIMO CLASSIFICATO: «La lezione del duende»

di Andrea Mauri

La dimostrazione che un romanzo può essere struggente in totale assenza di retorica, dalla quale rifugge a costo di apparire crudele. Una vena di decadentismo, una profonda passione e cultura artistica che traspare in ogni pagina, l’amarezza talvolta disperata della “diversità”, sono gli ingredienti di questo romanzo eccellente.

Una scrittura sapiente ed evidentemente esperta accompagna con maestria ogni scena allertando senza sosta i nostri cinque sensi.

Un romanzo da leggere e rileggere, evocativo ma anche istruttivo, per la sua tensione alla continua ricerca di amore; nell’arte, nella propria dimensione reale, in definitiva nella vita.

SECONDO CLASSIFICATO: «Teoria della violenza»

di Placido Di Stefano

Romanzo corale, a voci alterne, in cui viene splendidamente delineata la decomposizione di una famiglia che era già affettivamente morta prima della tragedia che la stordisce definitivamente. Un padre fedifrago, una madre depressa e anoressica spiaggiata su un divano, due figli irrequieti e al tempo stesso annoiati. La tragedia attraverserà questo squallido quadretto familiare dilaniando i superstiti ma al tempo stesso vivacizzando le loro assopite sensibilità. Il pregio di questo romanzo sta nel ritmo da giallo grazie al quale emergono e vengono delineate magistralmente le psicologie e le solitudini senza mai affossare il lettore nella tristezza. I toni ben calibrati e il lessico intrigante ci accompagnano verso un finale commovente e al tempo stesso catartico.

TERZO CLASSIFICATO: «Stelle senza cielo»

di Donatella Bellucci

Un romanzo avvincente e attuale che percorre le vicende personali di un gruppo di giovani di provincia, nella nostra epoca in cui di bullismo e di social si può morire.

Ogni personaggio racconta se stesso in prima persona, con un linguaggio individuale ottimamente scelto, che lo rende riconoscibile, suscitando nel lettore autentica empatia anche nei confronti del più violento.

Questa scelta letteraria scandisce un ritmo senza cali di tensione, prima spingendo gradualmente i protagonisti sull’orlo del baratro, e poi accompagnandoli ad intravedere la luce di un possibile riscatto.

PREMIO DELLA GIURIA: «La città senza tempo (afterworld)»

di Barbara Carraresi

Un romanzo pieno di suspense e mistero, sostenuto da una solida narrazione e da uno stile accattivante. L’autrice mostra una buona conoscenza del mondo dell’infanzia e dei suoi lati oscuri. Il personaggio di Giulia è indimenticabile.

Rispondi