Premio La Città sul Ponte 2022- Finalisti Sezione Romanzo Edito

PRIMO CLASSIFICATO: «Il mondo finisce all’orizzonte»

di Luigi Calisi

Ottimo romanzo di avventura, ambientato nei Caraibi. Fin dall’incipit si delinea una trama in cui un giovane avvocato rimane al centro della scena con una serie di intrecci che gli si schiudono intorno in un crescendo di intensità anche emotiva, sino a giungere a un finale non scontato. I personaggi, non invadenti, non stereotipati e multidimensionali, sono ben disegnati. I dialoghi mantengono un ritmo incalzante, una sospesa ironia che alleggerisce situazioni tragiche anziché marcarle. Le vicende, infine, sono ben innestate su basi storiche credibili che presuppongono un accurato lavoro di ricerca.

SECONDO CLASSIFICATO: « Dentro lo zaino»

di Iacopo Maccioni

Tema conosciuto ma ottimamente approfondito dall’autore che attraverso una trama intensa e uno stile coinvolgente e ricercato ci fa immergere in una storia, l’abominio del nazismo, che non dobbiamo dimenticare. Sconcertante è la voce entusiasta di un’aguzzina inconsapevole, convinta della sua missione. L’ottusità totale pare innocenza, scioccante ma nel contesto più che plausibile. Il finale tragico svela la vera profondità dell’orrore subito.

TERZO CLASSIFICATO: «Tutta la verità»

di Francesco Celentano

In uno stile asciutto e fresco, che valorizza il ritmo frenetico del romanzo, questo thriller appassiona grazie a una trama ed un intreccio coinvolgente. La presenza di numerosi personaggi dalle caratteristiche ben marcate e una gran quantità di colpi di scena tengono inchiodato il lettore pagina dopo pagina.

PREMIO DELLA GIURIA: «A guardar passare le famiglie felici»

di Iuri Toffanin

Opera originale che suscita interesse fin dalle prime pagine. L’accettazione del destino, espresso in chiave umoristica, consola tutte le sventure. Ottimo l’uso delle metafore e delle similitudini. L’autore gioca con il testo, dilata le frasi, affronta un concetto da svariati punti di vista, ritardando volutamente la rivelazione del mistero così determinando lo stile particolare e il piacere alla lettura mai stancante.

PREMIO PER LO STILE «Plagio»

di Massimo Gregori

Con l’incipit l’autore entra subito nel vivo della storia suscitando allegria nel lettore. Mantiene l’attenzione fino alla fine con citazioni e canzoni. Romanzo frizzante e sagace. Ci troviamo difronte a un metaromanzo che tratta con umorismo il mondo dell’editoria.

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